fuckyeahmodernflapper:

Bathing beauties

Due bellezze al bagno, come spero di vederne tante a breve. Parto per le vacanze il 27. Ma al giorno d’oggi mi pare difficile vedere dei costumi da bagno di questo genere indosso a ragazze così carine.

sputnikcountry:

Un orologio sovietico degli anni ‘80 prodotto dalla ditta Raketa. Detto non a caso “lo Zero”, montava un quadrante disegnato per agevolare l’uso da parte degli ipovedenti.
Per Raketa fu un successo inaspettato: l’orologio vendeva bene anche fra chi non aveva problemi di vista. Una vittoria per il disegno industriale sovietico.
Uno dei redattori del paese degli Sputnik ne ha acquistato uno funzionante. Ne parla su suo blog personale: Di rigattieri, di hipster e di orologi sovietici.

sputnikcountry:

Un orologio sovietico degli anni ‘80 prodotto dalla ditta Raketa. Detto non a caso “lo Zero”, montava un quadrante disegnato per agevolare l’uso da parte degli ipovedenti.

Per Raketa fu un successo inaspettato: l’orologio vendeva bene anche fra chi non aveva problemi di vista. Una vittoria per il disegno industriale sovietico.

Uno dei redattori del paese degli Sputnik ne ha acquistato uno funzionante. Ne parla su suo blog personale: Di rigattieri, di hipster e di orologi sovietici.

sciencefictiongallery:

Brad Holland - God Emperor Of Dune, 1981.

La copertina di Brad Holland per L’imperatore-dio di Dune, quarto romanzo di Frank Herbert dedicato al pianeta della spezia. Salutate l’imperatore…

artfromthefuture:

Gerald Murphy, Razor 1924 by Aref-Adib on Flickr.

Due simboli del mondo industriale, il rasoio di sicurezza e la penna stilografica, che racchiudevano in sé una concezione della produzione e del consumo scomparsa in questo mondo che ha perso la trebisonda ormai del tutto: gli oggetti durevoli, relitti di un altro tempo.

Rasoio e stilografica che qui vediamo ritratti da Gerald Murphy, un ricco dandy americano che viveva sulla Costa Azzurra, dando feste e ospitando artisti. E già che c’era, anche se per breve tempo, si dilettò a fare il pittore - con risultati non disprezzabili.

ooksaidthelibrarian:

n86_w1150 by BioDivLibrary on Flickr.

Via Flickr:
Histoire naturelle de Lacépède :.
Paris : Furne, Jouvet et cie ; Jouvet et cie, succ., 1876-1881..
biodiversitylibrary.org/page/16016391

I remember this illustration from some book I read (or looked at) when I was really young. Even back then I did wonder how exactly the whale got there.

Illustrazione tratta da un testo di storia naturale del signor di Lacépède, suppongo la Histoire naturelle des cétacées, prima edizione nel 1809.

Un mostro marino si è spiaggiato. Rimane da capire come abbia fatto il capodoglio a spiaggiarsi in questa maniera.

(via scientificillustration)

fyeah-history:

The Rhodes Colossus: Caricature of Cecil John Rhodes, after he announced plans for a telegraph line and railroad from Cape Town to Cairo, 10 December 1892
The Cape to Cairo Railway is an uncompleted project to cross Africa from south to north by rail. This plan was initiated at the end of the 19th century, during the time of colonial rule, largely under the vision of Cecil Rhodes, in the attempt to connect adjacent African possessions of the British Empire through a continuous line from Cape Town, South Africa to Cairo, Egypt. While most sections of the Cape to Cairo railway are in operation, a major part is missing between northern Sudan and Uganda.

Il colosso di Rodhes, caricatura di Cecil John Rodhes, politico e imprenditore britannico. Fu primo ministro della Colonia del Capo, di cui controllava il settore dell’estrazione dei diamanti.

La sua avidità era rinomata. Di lui il signor Twain scriverà: "Rhodesia è il nome giusto per quella terra di pirateria e di saccheggio, ed è il nome giusto per gettare del fango su di essa". Nella caricatura, che lo ritrae come il colosso dell’antichità, Rodhes stende i fili del telegrafo dal Cairo a Citta del Capo: una variante del suo sogno originale, quello di collegare i domini britannici nel nord con quelli nel sud, creando nell’Africa orientale un unico blocco di territori sottomessi alla Corona.

Tutte quelle stelle.. quegli immensi mondi che restano fuori dalla nostra portata. Se potessi, annetterei altri pianeti” disse. Per fortuna non possedeva navicelle spaziali: avrebbe esiliato su Marte i Boeri.

(via kikue33333333)

Per il Primo Maggio, festa dei lavoratori, torna Enver Hoxha, già visto su questi lidi e difensore del mio blog personale, frottole.

Questo è un filmato della propaganda albanese. Dovrebbe essere il 1981. Il vecchio Enver Hoxha, primo presidente del consiglio, primo segretario del Partito socialista d’Albania, Suprema Guida, Grande Maestro, Unica Forza, festeggia insieme al popolo di Tirana e ai dirigenti la festa più importante nel calendario di un paese socialista.

Buon Primo Maggio a tutti voi.

peerintothepast:

Joseph Goebbels allegedly frowning at photographer Alfred Eisenstaedt after finding out the famed photographer was Jewish, 1933.
life

Ginevra, 1933: Joseph Goebbels alla Lega delle Nazioni. Affabile e cortese col fotografo Alfred Eisenstaedt fino a un momento prima. Qualcuno gli ha fatto notare che Eisenstaedt è ebreo.

Nell’Albania comunista il compleanno di Enver Hoxha era una festa nazionale, in ossequio ai principi del culto della personalità: perché l’Albania di Hoxha era un paese di osservanza marxista-leninista e stalinista.

Era uso in questa ricorrenza che i gruppi che cantavano le arcaiche forme poetiche e musicali albanesi si esibissero in una cerimonia in onore di Enver Hoxha.

Questo filmato proviene da un’esibizione in lode del Grande Maestro, Supremo Comandante, Unica Forza, Primo segretario del partito del lavoro, Primo presidente del consiglio dei ministri della Repubblica popolare albanese. L’anno è il 1983, il suo penultimo compleanno.

Difficile dire oggi il motivo, ma Enver Hoxha appare subito profondamente toccato. Sarà forse il riferimento alla sua età (i capelli grigi, la saggezza) e gli auguri di lunga vita, forse il ritmo o le voci che gli ricordano qualche bel momento della sua gioventù. A canzone finita il vecchio dittatore, Komandant dhe Komisar, ha le lacrime agli occhi.

magictransistor:

Thomas Moore. A Fruitful and Pleasant Work of the Best State of a Public Weal, and of the New Isle Called Utopia. 1516.
Hand-tinted map of the Island of Utopia.

Una carta geografica dell’isola di Utopia, dipinta a mano, per illustrare un’antica edizione del Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia, di sir Thomas Moore, libro più noto semplicemente come L’Utopia.
Romanzo filosofico in latino aulico, edito nel 1516, Utopia narra del viaggio di Raffale Itlodeo nella misteriosa isola che qui potete vedere, con raffigurate la sua capitale, altre città, le fonti e la foce del fiume Anidro.
Utopia, un classico del pensiero rinascimentale, porta sulla carta il sogno degli intellettuali da Platone in poi: di ridisegnare la società a loro immagine e somiglianza - e di governarla, s’intende. Sogno mai abbastanza celato.
Il risultato - sempre sulla carta - è una società perfetta. Economia pianificata, pace sociale, istruzione, cultura in ogni dove, lavoro e pane per tutti: tutto questo si trova sull’isola di Utopia, insieme a pesanti pene detentive per gli adulteri.

magictransistor:

Thomas Moore. A Fruitful and Pleasant Work of the Best State of a Public Weal, and of the New Isle Called Utopia. 1516.

Hand-tinted map of the Island of Utopia.

Una carta geografica dell’isola di Utopia, dipinta a mano, per illustrare un’antica edizione del Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia, di sir Thomas Moore, libro più noto semplicemente come L’Utopia.

Romanzo filosofico in latino aulico, edito nel 1516, Utopia narra del viaggio di Raffale Itlodeo nella misteriosa isola che qui potete vedere, con raffigurate la sua capitale, altre città, le fonti e la foce del fiume Anidro.

Utopia, un classico del pensiero rinascimentale, porta sulla carta il sogno degli intellettuali da Platone in poi: di ridisegnare la società a loro immagine e somiglianza - e di governarla, s’intende. Sogno mai abbastanza celato.

Il risultato - sempre sulla carta - è una società perfetta. Economia pianificata, pace sociale, istruzione, cultura in ogni dove, lavoro e pane per tutti: tutto questo si trova sull’isola di Utopia, insieme a pesanti pene detentive per gli adulteri.

(via artfromthefuture)